mercoledì 11 settembre 2013

Parliamo di... morte: Geoffrey Gorer


Con l'articolo pubblicatyo nel 1955, Geoffrey Gorer è diventato un autore fondamentale per lo studio della tanatologia.
L'articolo, pubblicato sull'Encounter inglese, intitolato provocatoriamente La pornografia della morte, risulta essere un fondamentale scritto per la comprensione del nostro rapporto contemporaneo con la morte.
Il titolo provocatoria denundciava subito un rapporto molto ambiguo tra la società contemporanea e l'inevitabile fine della vita.
L'antropologo ingelse, infatti, dopo aver vissuto alcuni lutti, rifletteva su alcuni aspetti tipici della contemporaneità, paragonandoli con aspetti legati alla società vittoriana passata.
La cultura vittoriana tardo ottocntesca ( che Gorer conosceva direttamente essendo lui nato nel 1905) presentava differenti aspetti rispetto alla contemporaneità.
Secondo la tesi dell'antropologo inglese, l'epoca vittoriana aveva un forte tabù verso la sessualità e la nascita, considerati elementi scabrosi di cui non si parlava. Al contrario, la morte naturale veniva viosta come un evento molto importate, quasi sacro e dal valore morale ( per questo era un argomento molto affrontato e la stessa morte naturale come eventoi - il letto di morte- era uno "spettacolo" a cui potevano assistere anche i bambini).
Questa concezione della morte è ben evidente nei testi letterari vittoriani ed edoardiani, in cui la scena di morte naturale aveva un ruolo edificante e l'autore stesso si impegnava a renderla nel miglior modo usando la prosa più curata e aulica.
La presenza di così tante immagini di morte naturale all'interno di testi letterari testimonia anche una sorta di familiarità conq uesto tipo di eventi che venivano considerati esperienze condivise. La morte era in toto accettata.
Questa situazione, seocndo Gorer, è drasticamente cambiata dopo la seconda guerra mondiale.
La seconda guerra modniale è stato lo spartiacque per moltissime cose e, quindi, anche per la concezione della morte. Con il secondo conflitto mondiale sono decaduti tutta una serie di rituali che non hanno trovato sostituzione e, per questo, è cambiato anche il rapporto con la morte e il morire.
Negli anni '50, infatti, ( anni in cui viene pubblicato questo articolo), Gorer riscontra un capovolgimento della situazione pèassata. La sessualità non è più tabù e sempre più frequentemente diventa discorso da affrontare. La morte anturale , invece, diventa il nuovo tabu, diventando argomento osceno.
Il cambiamento , secondo l'antropologo inglese e, come vedremo, non solo secondo lui, è da attribuire a diverse cause:
- la secolarizzazione: aveva allontanato molte perosne dal credo religioso, nessuno più credeva all'esistenza dell'anima e quindi la morte diventava la fine assoluta dell'esistenza umana;
- il progresso medico: aveva contribuito a debellare molte malattie , diminuendo cos' la mortalità e allontanado sempre più l'esperienza della morte dalla quotidianità.

La morte naturale, inoltre, diventava sempre più disgustosa. Disgustoso era il morire e, soprattutto,  tutto ciò che la morte comporta ( la decomposizione acquistava tutto l'orrore che in passato era mitigato dalla credenza della sopravvivenza dell'anima).

Nel contempo, però, l'autore riscontrava una massiccia presenza nei giornali, nei libri, nella televisione ecc, un aumento spropositato di interesse per la morte violenta ( da qui si spiega il titolo dell'articolo).

La constatazione di questa massiccia presenza di immagini di morte violenta all'interno della società diventerà un importante tema di studio e di dibattito della tanatologia contemporanea.

L'articolo di Gorer, come come scrive anche Marina Sozzi, autrice di un consigliatissimo libro intitolato Reinventare la morte. Introduzione alla tanatologia, sembra essere un campanello d'allarme che ha evidenziato a tutti un cambiamento repentino , con delle gravi ripercussioni sulla società contemporanea, come vedremo in seguito, ed è stato il primo pèasso per lo studio della morte nella nostra contemporaneità secondo quelli che sono gli aspetti dell'argomento ancora oggi dibattuti.

Vi lascio qui il video sul mio canale youtube in cui parlo di Gorer.


 Bibliografia:
G. Gorer, la pornografia della morte, encounter, 1955 ( qua il link da cui potrete leggere l'articolo in inglese http://www.unz.org/Pub/Encounter-1955oct-00049)

M. Sozzi, Reinventare la morte. Introduzione alla tanatologia, Laterza, 2009.
( il testo di Marina Sozzi risulta essere un'ottima introduzione per chi vuole capire meglio come si sono svilutppati gli studi sulla tanatologia dal 1955 in avanti)

lunedì 9 settembre 2013

Parliamo di ...Morte.. video introduttivo

Parliamo di Morte è uno dei progetti attivi sulle varie piattaforme firmate Mathis Bouvier.
L'argomento affrontato, la morte, non è sicuramente un argomento piacevole. Molte volte, però, soltanto ignorando il problema o evitando un argomento spinoso come quello della morte e del morire, non facciamo altro che complicarci la vita e renderci difficile più cose.

Con Parliamo di Morte ho voluto portare su internet quelli che sono stati i misi studi per la  mia tesi di laurea magistrale.

Come nasce l'idea di scrivere una tesi sulla morte?


L'idea di scrivere una tesi sulla morte nasce parecchi anni fa. Tale interesse potrebbe essere scaturito da interessi condivisi con la mia famiglia ( soprattutto legati all'archeologia). Da qui, quindi, l'interesse per le antiche inumazioni e gli scavi archeologici di necropoli.
L'interesse per le tecniche di inumazione antiche e il rapporto con la morte degli antichi mi ha spinto ad approfondire lo stesso comportamento nella contemporaneità.
All'intenro del mio studio mi sono, infatti, concentrato esclusivamente sulla società contemporanea occidentale. Ho analizzato la morte per cercare di capire qual'è l'immagine che noi oggi abbiamo della "nera signora" e come la stessa viene presentata e vissuta.




Perchè studiare la morte?

Credo che la morte si studi in primis per cercare di erodere e eliminare l'angoscia stessa che la nostra condizione di mortali ci procura. Sturdiare la morte sembra un ultimo tentativo per farcela amica e per riuscire a convivere con essa.

Nel mio canale youtube intitolato appunto Mathis Bouvier - Project- Parliamo di.. Morte voglio condividere questi studi per cercare di rispoindere a queste e altre domande su un tema così spinoso.

Non ho la presunzione di insegnare niente a nessuno ( anche perchè insegnare non mi interessa). Mi interessa, invece, condividere, stimolare qualche nuovo pensiero o punto di vista. Mi piacerebbe instaurare un rapporto diretto con le perosne che guarderanno il video per scambiare opinioni ( amio avviso fondamentali per qualsasi lavoro di studio.
Qui il link del video introduttivo.


mercoledì 4 settembre 2013

Parliamo di Morte

Dal 1 luglio 2013 sul canale youtube http://www.youtube.com/user/MathisBouvier è iniziato il MathisBouvier Project con titolo Parliamo di Morte


Il progetto vuole essere un'occasione per poter condividere i mie studi legati al tema della morte. Vi lascio il video introduttivo al canale e vi invito a seguirmi anche su yutube.