Camminare in silenzio, con occhi curiosi tra le lapidi di un cimitero è un'attività che mi concedo, sopratuttto quando visito luoghi nuovi.
I cimiteri, infatti, riescono a infondermi un senso di pace, mi fanna riappacificare con me stesso e con il mondo e ridimensionano la visione della vita.
Non bisogna poi trascurare il lato estetico: esistono cimiteri ricchi di vere e proprie opere d'arte che offrono, oltre alla meditazione sulla perdita, anche un certo piacere estetico.
I cimiteri sono quei luoghi che, ancora oggi in un mondo secolarizzato, frenetico e caotico, si riesce a respirare la sacralità, il rispetto e il mistero della vita.
In un mio recente viaggio a Praga, ho visitato ben due luoghi legati alla morte.
Il primo è stato il cimitero di Olsany: il cimitero più grande della città in cui puoi ammirare tombe antiche e recenti in un enorme parco non lontano dal centro città.
Più credi religiosi vengono ospitati all'interno di questo cimitero e perdersi tra le lapidi e scoprirlo può farti scoprire nuovi modi di approcciarsi alla morte, di viverla.
Il secondo luogo visitato è stato l'Ossario di Sedlec un posto che si colloca perfettamente tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Le ossa disposte in decorazioni particolari e macabre sembra scrutare il visitatore come un eterno memento mori.
Anche tu sei solito visitare questo tipo di luoghi durante i tuoi viaggi?
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